Lev Nikolaevič Myškin
banner
andreasperelli.bsky.social
Lev Nikolaevič Myškin
@andreasperelli.bsky.social
Ho ottenuto il permesso di dire la verità, poiché è a tutti noto che la verità la dicono solo quelli che non hanno spirito. Inoltre io sono un uomo molto vendicativo, sempre perché non ho spirito.
In fondo Trump non ci dispiace perché siamo tutti un po’ Trump.
January 16, 2026 at 12:54 PM
che ha “rovesciato” le categorie di pregiudizio come fondamento della conoscenza, l’isolamento dell’individuo asserragliato nella sua bolla. La cooperazione non é più una tendenza sociale, é diventato un fastidioso ostacolo all’espressione dei tanti (troppi) sé.
January 16, 2026 at 12:50 PM
Ho cercato di riflettere su quelle “componenti profonde” che tu stesso evocavi come reale causa di ciò a cui assistiamo. L’io andato in crisi già con il pensiero filosofico di fine ‘800, non ha trovato che muri. L’esistenzialismo ci ha confinati nell’obbligo della libertà, la nuova ermeneutica
January 16, 2026 at 12:50 PM
Osservando la propria esperienza puntuale, sarei propenso a darti ragione. Sfortunatamente a livello più ampio, devo essere pessimista.
January 16, 2026 at 11:18 AM
In maniera, aggiungerei, orizzontale e verticale. Dal leader politico al “semplice cittadino”, dal ricco al povero, dal sapiente all’illetterato.
January 16, 2026 at 10:24 AM
Lo temo anche io.
January 16, 2026 at 10:18 AM
l’estraniazione rispetto al senso della propria esistenza, oppure la rinascita che riparta dallo spirito della filosofia”.
January 16, 2026 at 10:01 AM
inconcludente, per arrivare ai leader populisti e dispotici che cavalcano un’onda mediocre di immagine riflessa del loro nulla umano e culturale, ma vincente.
Come diceva Husserl: “la crisi dell’esistenza ha solo due sbocchi: il tramonto della nostra cultura, la caduta nella barbarie,
January 16, 2026 at 10:01 AM
perché fondato su desideri diffusi quanto effimeri, fantasmatici, evanescenti.
Questo fondamento culturale non può che riflettersi su ogni livello sociale. Dai nostri giovani attirati dal “successo senza fatica”, ai politici che rinunciano ad un’etica della responsabilità “fuori moda” ed
January 16, 2026 at 10:01 AM
sono dilagati.
Sembra che l’ “Oltreuomo” sia diventato un “Antiuomo”. I principi di solidarietà sono stati sostituiti da una guerra (persa in partenza) fatta di vuoto e solitudine.
Aneliamo un ideale che non esiste.
Non un ideale sbagliato, ben attenti, un ideale viceversa che non é reperibile
January 16, 2026 at 10:01 AM
sovraesposizione anti culturale non é nuova. Il consumismo capitalista ne é imbevuto da decenni. Esso però era sostenuto, se vogliamo contrastato, da un solido “pilastro” ideale, persino ideologico. Venuto meno, la componente autoreferenziale, la potenza del sé, l’invincibilità dell’immagine vuota
January 16, 2026 at 10:01 AM
di una legge “del più forte” non fondata sulla volontà di potenza ma sul “trionfo del vuoto”, per quanto effimero e caduco sia.
Il farsi amare in maniera falsa ed incondizionata mostrando di sé soltanto ciò che viene richiesto, non il meglio od il peggio.
Intendiamoci, la cultura della
January 16, 2026 at 10:01 AM
L’immedesimazione nella figura del “vincente”.
Chi é il vincente nel nostro mondo iper moderno?
L’arricchito, iper esposto che fa dell’immagine il suo ruolo culturale più che sociale. Il disvalore dell’impegno culturale. Il desiderio di emulazione del successo costruito sul disimpegno, l’emulazione
January 16, 2026 at 10:01 AM
nichilismo dell’io.
Si “inaugura una china discendente dell’uomo”, che non risponde più, a livello fenomenologico, all’identità dell’Io, ma a molteplici sé. La volontà di potenza non si estrinseca più nell’individuo ma in un senso “extra morale”.
Facciamo qualche esempio.
January 16, 2026 at 10:01 AM
proposto una spietata critica degli eccessi ai quali aveva condotto una cultura fondata esclusivamente sulla razionalità iper moderna.
Sembra ora che la reazione culturale si estrinsechi in una nuova identificazione iper deflattiva. Al posto dei lumi della ragione, ci immoliamo sull’altare del
January 16, 2026 at 10:01 AM
le macro conseguenze geopolitiche.
La fiducia nella pura razionalità che tanto aveva caratterizzato l’epoca dei lumi, sembra aver lasciato spazio ad un nichilismo della coscienza.
Già Nietzsche ci aveva messo in guardia nei confronti della caduta degli Dei moderni. Adorno ed Horkheimer avevano già
January 16, 2026 at 10:01 AM
Non riuscii a reprimere nella mia mente lo sbocciare di un caustico scambio di battute: ‘Dico: gli ho fatto costruire questa casa’. ‘Tu? E come?’ ‘Ecco, loro l'hanno costruita e io gliel'ho lasciato fare’ “.

Frigyes Karinthy
January 15, 2026 at 8:33 PM
L’ignoranza di ciò che é accaduto, la mitizzazione della forza, della violenza e dell’orrore scambiate per ordine e silenzio. Come diceva Pertini: le dittature si presentano più a ordinate e silenti ma é l’ordine delle galere ed il silenzio dei cimiteri.
January 12, 2026 at 9:57 PM
Ti consiglio la lettura di: “Heydrich e la soluzione finale. Le decisione del genocidio”, di Edouard Husson, un grande storico francese.
January 12, 2026 at 9:40 PM